Acronimo inglese della carica aziendale (CEO, CTO, CSO, …)

Al giorno d’oggi sembra che indicare la propria carica aziendale tramite un’ acronimo inglese inglese sia più prestigioso.
Probabilmente dire che sei il “Paron” della tua azienda o più educatamente il titolare suona meno altisonante che presentarsi come CEO o CTO,  però l’acronimo inglese, oltre che estraneo alla cultura italiana, lo trovo poco significativo: insomma faccio spesso confusione.
Quindi scrivo queste poche righe, innanzitutto come mio promemoria e sperando possa tornare utile anche al lettore.

  • CHAIRMAN
    (presidente del consiglio di amministrazione o più semplicemente: “presidente”)
    È la persona che guida il consiglio di amministrazione, quando costituito, quindi senz’altro la figura più autorevole all’interno dell’azienda.
  • BOARD of DIRECTORS
    (consiglio di amministrazione)
    È l’organismo di controllo dell’azienda, spesso, nelle piccole realtà non esiste, i membri rappresentano i soci e a seconda dello statuto aziendale possono essere nominati in proporzione al numero di quote possedute dal socio di riferimento
  • CEO – Chief Executive Officer
    (È l’amministratore della società che può essere unico, come molto spesso accade se non esiste un consiglio di amministrazione, oppure avere delle specifiche deleghe, in questo caso viene chiamato amministratore delegato, di amministratori delegati ce ne possono essere più d’uno).
    La responsabilità maggiore del CEO è quella di emanare direttive per le altre figure aziendali che esprimano le politiche decise dal consiglio di amministrazione, di controllare la loro applicazione ed eventualmente intervenire presso il direttore responsabile dell’applicazione delle stesse.
  • CFO – Chief Finance Officer
    (Direttore Finanziario)
    Riferisce al CEO in relazione alle problematiche di bilancio, ai flussi finaziari, ai rapporti con le banche
  • CMO – Chief Marketing Officer
    (Direttore Marketing)
    Presiede alle attività di commercializzazione dei prodotti aziendali
  • CIO – Chief Information Officer
    (Direttore informazione)
    Presiede alla gestione delle informazioni aziendali specialmente in relazione al mondo esterno all’aziena (internet)
  • CKO – Chief Knowledge Officer
    (Direttore Organizzazione)
    È responsabile della gestione della conoscenza interna
  • CTO – Chief Technical Officer
    (Direttore sistemi informativi)
    Si preoccupa del buon funzionamento di tutti i sistemi informativi azoendali
  • COO – Chief Operation Officer
    (Direttore Generale)
    È responsabile del buon andamento del lavoro su base giornaliera
  • CSO – Chief Security Officer
    (Direttore delle sicurezza)
    Si occupata di  rendere sicure tutte le attività aziendali.
  • CRO – Chief risk officer
    (Direttore gestione rischi)
    Governa il processo di analisi e gestione dei rischi operato dai vari manager (una specie di “avvocato del diavolo”)
  • CCO – (Chief Compliance Officer)
    (Direttore della conformità)
    Si preoccupa che tutte le attività aziendali siano sottoposte alle politiche aziendali e rispettino i regolamenti interni e le leggi dello stato.
  • HR Manager – Human Resource Manager
    (Direttore del personale)
    Gestisce la selezione del personale e la gestione dei rapporti aziendali con i dipendenti.
  • R&D Manager –  Research & Development Manager
    (Direttore del reparto ricerca & sviluppo)
    È la persona che dirige il reparto responsabile per lo sviluppo di nuovi prodotti.
  • PM Manager – Product Manager
    (Responsabile prodotto)
    È la persona responsabile della singola linea di prodotti aziendali
  • PM Manager – Project Manager
    (Responsabile di progetto)
    È la persona responsabile di un singolo progetto
  • PM Manager – Plant Manager
    (Direttore di stabilimento)
    È il responsabile del singolo stabilimento di produzione dell’azienda.

N.B.
Ovviamente le definizioni tendono a generare guerre di religione.
Metto le mani avanti affermando che le suddette affermazioni sottendono ad una mia personale visione e quindi chiunque la pensi diversamente non si senta offeso da questa mia definizione.

A presto
Andrea

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